Sesso per sé

Il piacere dell’autoerotismo

Titolo originale: Sex for One – The Joy of Self-loving
Traduzione letterale del titolo in italiano:
Sesso per sé stessi – La gioia di amare se stessi
Autore: Betty Dodson
Lingua originale: Inglese
Illustrazioni dell’Autore
Editore: Harmony/Rodale/Convergent, New York, 12/03/1996
ISBN-10: 0-517-88607-3
ISBN-13: 978-0-517-88607-6

Titolo della versione tradotta:
Sexo para uno – El placer del autoerotismo
Autore: Betty Dodson
Lingua del testo tradotto: spagnolo
Titolo di questa edizione:
Sesso per sé – Il piacere dell’autoerotismo
Lingua: Italiano
Traduzione, realizzazione e impaginazione:
Piergiorgio Pasotti, Medico
Editore: Independently published
Data di pubblicazione: 04/2018
Pagine: 132 brossura
Immagini: 40 in bianco e nero
ISBN – EAN: (non assegnato)
Dimensioni: 210 x 297 x 10 mm
Peso: 450 g
Tema: Autoerotismo femminile, identificazione e fenomeni correlati.
Indirizzato a professionisti e studenti del settore, ad adulti di entrambi i sessi, singoli o in rapporto di coppia

Presentazione

Con questa edizione riveduta di Sex for One onoro una promessa fatta venticinque anni fa: il mio impegno femminista a liberare la masturbazione è stato assolto.

Tuttavia prendere posizione a favore della masturbazione non è sempre stato facile. Sapendo di addentrarmi in un terreno pericoloso ho sempre tenuto conto dei difensori dello status quo. In genere gli attacchi che mi hanno rivolto hanno preso la forma di insulti personali o contro le mie opinioni e la mia attività artistica. La prima etichetta che mi hanno affibbiato è stata quella di pornografa. Ero arrabbiata e ferita. Com’era possibile che qualcuno trovasse pornografici i miei bei nudi classici? Presto però ho capito che gli insulti non erano nient’altro che uno strumento della censura. La vera posta in gioco era la libertà di pensare, fantasticare, di immaginare l’inimmaginabile: in breve, la libertà di essere creativi. La mia reazione ha avuto inizio quando ho smesso di difendermi e ho deciso di accettare quell’etichetta. «Sì, sono una pornografa femminista che crede nella libertà artistica». Poi hanno tentato di intimidirmi e ricondurmi al più passivo conformismo sessuale dicendo che ero lesbica. «Sì, sono una lesbica che ama le donne e gli uomini». Quando sono arrivati all’insulto estremo, «Puttana!», ho accettato anche questo: «Sì, sono una puttana, una prostituta consacrata, un’antica sacerdotessa devota alla dea dell’amore e dell’abbondanza». Accettare ogni etichetta mi ha consentito di sentirmi più forte e difendere le mie scelte.

In molte occasioni la lotta contro la repressione sessuale mi ha reso esausta, e ho rimpianto di avere abbandonato una carriera artistica che prometteva una vita molto più facile. Sono riuscita ad affrontare i momenti più difficili grazie alle telefonate delle donne che frequentando i miei seminari erano riuscite ad avere il loro primo orgasmo, e alle lettere di donne e uomini che mi raccontavano quanto fossero migliorate le loro vite da quando, grazie alla masturbazione, avevano orgasmi più frequenti. Niente è più eccitante e appagante di contribuire alla crescita e alla felicità sessuale di una persona.

Nel 1986, quando fu pubblicato Sex for One, fui invitata al talk show di Phil Donahue insieme a due donne e a un uomo che avevano frequentato un mio seminario. In sovrimpressione appariva la frase “Pratica l’autoerotismo”. Il pubblico era estremamente ostile perché prima dell’inizio della trasmissione l’assistente di studio, imbarazzata anche solo a nominare il tema della puntata, disse che lo spettacolo non sarebbe stato molto piacevole.

Avevamo l’impressione di poter essere linciati da un momento all’altro. La tensione spinse Phil a difendere apertamente la masturbazione provocando i puritani presenti nel pubblico. Verso la fine, mi rivolse un’osservazione scherzosa: «Lei sarà l’unica a entrare nella Hall of Fame della masturbazione». Il pubblico e io scoppiammo a ridere. Tuttavia, malgrado i coraggiosi amici seduti al mio fianco, mi sentii sola. Oggi non è più così. La lista delle persone celebri che praticano la masturbazione crescerà a dismisura e continuerà ad aumentare anche nel prossimo millennio.

Betty Dodson                                                                                                                                                                                       New York City, 1995